fbpx

Differenze tra modello Unico e 730

By 30 Novembre 2020Gennaio 19th, 2021Blog

Uno dei primi dubbi che passa nella mente di un contribuente alle prese con la dichiarazione dei redditi è se conviene presentare il modello Unico o il modello 730?

Soprattutto, il dubbio principale riguarda in quali casi conviene farlo?

In questo articolo cercheremo di fare chiarezza su tutto: quali sono le differenze tra Unico e 730, quando predisporre l’uno o piuttosto che l’altro, per quali tipologie di reddito vengono utilizzati e a chi si rivolgono.

INDICE:
1. La dichiarazione dei redditi e obblighi
2. Il modello 730
3. La differenza principale tra 730 e Unico
4. Il modello Unico
5. Conclusioni

 

 

Unico o 730? La dichiarazione dei redditi e obblighi

Partiamo subito dal chiarire che la dichiarazione dei redditi rappresenta l’atto formale attraverso cui il contribuente presenta al Fisco un rapporto dei redditi percepiti o maturati nell’anno precedente.

Solo a seguito della dichiarazione dei redditi potranno essere conteggiate le tasse, tenendo però conto delle spese effettuate dal contribuente, comprese quelle per suo conto o di un familiare a carico. Vengono anche calcolate le attività d’impresa, qualora ce ne fosse una, e tutte le spese deducibili o detraibili.

Quindi ogni contribuente, per potere essere in regola con il fisco, ha l’obbligo di trasmettere la propria dichiarazione dei redditi con appositi modelli dichiarativi, che si distinguono in:

– 730 ordinario
– 730 precompilato
– modello Redditi SC, SP e ENC
(modello Redditi Società di Capitali, Società di Persone, Enti non Commerciali)
– Redditi PF, ovvero persone fisiche
– modello Redditi precompilato PF

Nonostante un numero sempre più variabile negli anni di tipologie di dichiarazione dei redditi, la vera grande distinzione corrente è data tra il modello Unico ed il modello 730.

 

 

Il modello 730

Il modello 730 è stato introdotto a partire dalla dichiarazione dei redditi nel 1993, come sostituto del più complesso 740.

modello 730

Le sue caratteristiche principali sono:
– l’ agevolezza di compilazione
– la possibilità di usufruire di una procedura semplificata per il rimborso delle imposte a credito tramite il datore di lavoro o l’ente pensionistico quali soggetti sostituti di imposta.

 

 

La differenza principale tra Unico e 730

E’ proprio qui che si evidenzia la vera e grande differenza con il modello Unico: il modello 730 può essere utilizzato solo da determinate categorie di contribuenti e in determinate condizioni di reddito, e non spetta al contribuente consegnarlo direttamente all’Agenzia delle Entrate.

La categoria dei contribuenti interessati sono:
– pensionati e lavoratori dipendenti;
– contribuenti che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (trattamento di integrazione salariale, l’indennità di mobilità, etc.);
– soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli e di piccola pesca;
– sacerdoti della Chiesa cattolica;
– giudici costituzionali, parlamentari nazionali e altri titolari di cariche pubbliche elettive (consiglieri regionali, provinciali, comunali, ecc.);
– soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
– produttori agricoli esonerati dalla presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770 semplificato e ordinario), Irap e Iva.

Le varietà di reddito che sono incluse nella dichiarazione modello 730 sono:

– redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente;
– redditi dei terreni e dei fabbricati;
– redditi di capitale;
– redditi di lavoro autonomo per i quali non è richiesta la partita Iva (per esempio, i redditi derivanti dallo sfruttamento economico di opere dell’ingegno);
– alcuni dei redditi diversi (per esempio, i redditi di terreni e fabbricati situati all’estero);
– alcuni dei redditi assoggettabili a tassazione separata (per esempio, i redditi percepiti dagli eredi e dai legatari).

Costi e quanto si recupera

I costi per la predisposizione di un modello 730 variano dalle 30 euro fino alle 100 euro in caso di modello 730 congiunto (modello 730 che include redditi e spese di entrambi i coniugi).

Non esiste un limite massimo cui poter recuperare dal modello 730 o dal modello Unico, tuttavia è bene distinguere le spese detraibili nel 730 che rappresentano le spese che si sottraggono alle imposte, in percentuale, dall’imposta lorda, dalle spese deducibili che vengono invece sottratte dall’ammontare del reddito complessivo.

Scadenze

La scadenza per la presentazione del 730 è il:
– 30 settembre direttamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate “modello 730 precompilato”;
– 30 settembre al proprio Sostituto d’imposta;
– 30 settembre a un CAF dipendente o a un professionista abilitato.

 

 

Il Modello Unico

Il modello di dichiarazione unificato, detto “Unico“ sostituisce o integra il modello 730. Si tratta di un modello di dichiarazione dei redditi più completo e per questo molto più complesso, che si rivolge alle persone fisiche le quali avranno l’obbligo di trasmetterlo direttamente all’Agenzia delle Entrate in modalità telematica.

Coloro che, pur potendo utilizzare il modello 730, scelgono di avvalersi del modello Unico, sono obbligati a trasmetterlo telematicamente, quindi non potranno presentarlo in formato cartaceo.

Nello specifico, il nuovo Modello Unico – Redditi PF persone fisiche si rivolge a ogni contribuente persona fisica che percepisca:

– redditi d’impresa (ad esempio partecipazioni in società);
– redditi di lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita IVA;
– redditi diversi non compresi tra quelli indicati nel quadro D, rigo D4 del modello 730 (come i redditi da cessioni di azienda).

modello unico

Il modello Unico si presenta anche:
– quando il contribuente presenta le dichiarazioni IVA e IRAP;
– il contribuente non è stato residente in Italia nei due anni precedenti l’anno di invio della dichiarazione
– in caso vengono percepiti redditi di lavoro dipendente solo da datori di lavoro non obbligati ad effettuare ritenute d’acconto.

Costi e scadenze del modello Unico

Il costo medio per la predisposizione di un modello Unico varia dalle 100 euro alle 180 euro.

La scadenza per la presentazione del modello Unico in via telematica è il 30 novembre dell’anno successivo a quello di chiusura del periodo di imposta.

Chi può presentare la dichiarazione ancora in forma cartacea presso gli uffici postali deve farlo tra il 2 maggio e il 30 giugno.

 

 

Conclusioni

Come hai potuto constatare, la differenza a grandi linee tra i due strumenti consiste nel fatto che il modello 730, in via generale, devono compilarlo il lavoratore dipendente con busta paga e pensionati INPS, mentre il modello Unico spetta a imprenditori con partite IVA e liberi professionisti.

Attenzione: se sei simultaneamente dipendente con busta paga e hai attività con partite IVA devi presentare il modello Unico.

Queste differenze generali sono sostanziali e veritiere ma abbiamo visto in realtà che le sfaccettature dei singoli casi (ad esempio, categorie di contribuenti, condizioni di reddito), i costi, i rimborsi (per il 730 generalmente veloci, per il modello Unico più lenti) e le scadenze di adempimento sono molteplici.

Seguendo i dettagli di questa guida non sbaglierai.

Contattaci

Hai bisogno di una attenta gestione amministrativa? Devi migliorare la redditività della tua azienda?

Scopri perchè scegliere About Consulting: società di consulenza aziendale con sede a Milano con più di 2.500 casi di riorganizzazione di piccole e medie imprese.

CONTATTACI ORA

Altri approfondimenti: